San Valentino da single

Le persone in tutto il mondo aspettano con fremito la giornata degli innamorati il 14 di febbraio: San Valentino, finchè non si rendono conto di essere single. A quel punto San Valentino diventa una morsa da cui si cerca di scappare senza successo, dal momento che ovunque guardi trovi persone mano nella mano. Anche sui social non si riesce a trovare un attimo di tranquillità, infatti le foto delle coppie innamorate riescono solo ricordarti quanto sei solo, aiutate dai classici che trasmettono in tv, film come The Notebook e Romeo + Giulietta. Quindi la domanda sporge spontanea: Come posso trascorrere San Valentino da single? 

San Valentino è una festa che celebra l’amore, quindi perchè non celebrare l’amore per se stessi prendendosi un giorno di pausa dagli inconvenienti della vita. Approfittate, quindi, di questa giornata per dedicarvi a voi e nient’altro, dopotutto se vi serve è perchè ve lo meritate.

  1. Staccati dai social. 

Metti da parte il cellulare o comunque limitane l’utilizzo, perchè, per quanto possa non sembrare, è fonte di stress psicologico e nervosismo.

  1. Riempi il tempo con attività piacevoli e creative.

Fai ciò che ti piace, che può essere cucinare, cantare, disegnare, suonare, dedicarti alla fotografia o alla scrittura e cerca di star bene ed esprime tutto te stesso in quello che fai.

  1. Stai all’aria aperta.

Fai una passeggiata o esercizio fisico all’aria aperta, possibilmente in zone verdi, e fai respirare ai tuoi polmoni un po’ di aria fresca e pulita.

  1. Riempiti la pancia. 

Mangia del cibo che ti piace e sazia le voglie più remote del tuo palato (io consiglio la pizza).

  1. Usa la sera per rilassarti totalmente.

Dopo una giornata produttiva e beneficiosa per l’animo dedica la sera al riposo del corpo: stenditi sul divano e guarda la tua serie tv preferita, leggi, oppure piazzati una maschera per il viso in faccia e ascolta musica dolce e sonora.


Immagine da Pinterest

Siamo fatti di stelle

Secondo gli studi condotti dagli astrofisici della Northwestern University, a Evanston (IL), l’uomo sarebbe costituito per almeno il 50% da polvere di stelle. In che senso? Le polveri dovute alle esplosioni massicce di astri sono state portate nell’atmosfera terrestre da degli atomi, che si sono mescolati ad esse, attraverso il vento solare. Una volta diffuse nell’aria, queste particelle stellari, sono state inalate e assorbite dal corpo umano, che le ha sfruttate per la composizione di scheletro, muscoli e organi vari. Questa cosiddetta “polvere di stelle” è derivata da pulviscoli stellari, esplosioni di supernove, collisioni cosmiche ma anche dal Big Bang, avvenuto ormai da miliardi di anni fa. Forse è proprio perché è fatto di stelle che l’uomo ne è così tanto attratto ed affascinato. Molti filosofi hanno sviluppato pensieri e teorie che ruotano proprio attorno al cosmo, iniziando da Pitagora con la musica universalis, più comunemente chiamata  musica delle sfere. Pitagora fu il primo a comprendere che l’altezza di una nota dipendeva dalla lunghezza della corda che produceva il suono, e che il componimento di una sinfonia piacevole era basato su rapporti e proporzioni matematici. Così Pitagora calcolò le distanze fra i pianeti dal centro dell’universo usando le stesse proporzioni trovate nel monocordo, scoprendo che erano identici. Sempre grazie a questo studio Pitagora attribuisce i suoni più acuti a alle stelle fisse e a Saturno, mentre il sole svolgeva la funzione portante in quanto corrispondente alla nota centrale con la funzione di unire i due tetracordi. Il concetto filosofico della musica delle sfere crede che i pianeti e i corpi celesti, muovendosi sulle loro traiettorie e compiendo rotazioni e rivoluzioni continue, producano una melodia costante e perenne, non udibile all’orecchio umano, ma che influenza la vita, le azioni e gli avvenimenti che accadono sulla Terra. Per questo motivo nel mondo greco, il cosmo, era paragonato ad una scala musicale. Molti filosofi, apprendendo queste nozioni da Pitagora rivalutarono l’importanza della musica e modificarono questa teoria secondo la loro concezione e il loro punto di vista filosofico.

Il primo esempio potrebbe essere Platone. Egli sostiene questa teoria e fa della musica una dottrina, che spiega anche nel suo dialogo La repubblica,attraverso il mito di Er. Er tornando dall’aldilà non spiega solamente la struttura della trasmigrazione delle anime in nuovi corpi, ma anche la struttura dell’universo. Lo descrive come geocentrico e strutturato su 8 cerchi (i pianeti conosciuti, il sole, la luna e le stelle fisse). Su ogni cerchio è presente una sirena che produce una nota, l’unione di queste sirene formerebbe una sinfonia armoniosa, la quale si riflette sulla musica umana. Inoltre quest’ultima, essendo immagine dell’armonia cosmica, è in grado di influire sull’anima e di “accordarla” qualora sia scossa, in preda al “disordine”. In aggiunta all’idea dei pitagorici che la musica è lo strumento per elevarsi alla massima conoscenza, Pitagora le riconosce un’importanza tale da inserirla tra le scienze propedeutiche (dopo l’aritmetica, la geometria piana e solida e l’astronomia).

Un altro esempio di filosofo che adatta questa teoria al suo pensiero potrebbe essere Aristotele. Egli sostiene, invece, che l’armonia delle sfere sia anche la forza misteriosa che bilancia moti e peso dei pianeti e degli enti celesti, permettendo così al Cosmo di restare intatto ed in equilibrio. Ovviamente anche lui sostiene che tutto questo sia basato su rapporti matematici ben precisi e complessi. Aristotele lega questo concetto anche alla teoria formulata da lui, ovvero la Teoria del movimento. In questa teoria riconosce 4 tipi di movimento: dall’alto verso il centro del mondo, dal centro del mondo verso l’alto, intorno al centro del mondo e l’etere. Quest’ultimo è appunto il movimento dei corpi celesti, che definisce eterno e unidirezionale, come la musica da essi prodotta. Essendo l’ultimo movimento produttore dell’armonia musicale, e quindi regolatore dei primi tre movimenti, allora si può affermare che la musica sia la regolatrice anche dei 4 elementi (acqua, aria, fuoco e terra), i quali sono soggetti ai primi tre movimenti. Essi infatti, secondo la seconda teoria di Aristotele, Teoria delle sfere, sarebbero distribuiti all’interno di sfere che partono dal centro del mondo con la terra, e si posizionano una attorno all’altra fino ad arrivare a quella del fuoco. Sempre secondo Aristotele, ogni elemento prima o poi ritornerà al suo luogo naturale, e come questi anche tutti i corpi esistenti in base alla materia di cui sono costituiti. Ma se abbiamo scoperto che l’uomo è composto per più del 50% da polvere di stelle, basandoci sui pensieri di Aristotele, potremmo ipotizzare che la musica universalis regoli le nostre azioni e la realtà che ci circonda, e che essendo composti di polvere di stelle, dopo la morte, ritorneremmo a fare parte del Cosmo, essendo questo il nostro luogo naturale. In questa visione del filosofo possiamo riscontrare una caratteristica fondamentale comune a tutte le religioni: l’ascesa dell’anima verso il cielo.

Questa teoria si mantiene nel tempo ed arriva fino a Keplero, che riconduce questa idea anche a Dio. Ne troviamo espliciti esempi anche nella letteratura (Dante cita queste teorie nella Divina Commedia e nel Convivio), nella musica (Musica universalis di Alex Baranowski), ed evidenti simbologie in arte. 

Maschere per il viso fatte in casa

Molte volte ci chiediamo come fanno le modelle ad avere una pelle così perfetta e senza imperfezioni. Al contrario del pensiero comune, che sostiene che è un dono prezioso di madre e natura, le nostre modelle preferite ci hanno svelato di aver avuto, o avere tutt’ora, problemi con la pelle (acne, pelle grassa, pelle molle e spenta…). Le top model più generose hanno condiviso con noi le ricette per le loro miracolose maschere fatte in casa, che le aiutano a svagarsi, occupare il tempo e rilassarsi. 

Kendall Jenner nel video YouTube per Vogue

La prima a svelarci gli ingredienti segreti per la sua maschera è Kendall Jenner, che dopo diverse sperimentazioni in cucina ha creato la sua maschera all’avocado, la quale aiuta a combattere l’acne.

Ingredienti:

  • mezzo avocado
  • 2 cucchiai di avena bollita
  • 1 cucchiaio di miele
  • 2 gocce di olio organico alla lavanda (sono incluse nella ricetta ma sconsigliate da professionisti che hanno visionato il video)

Mischiare tutto insieme, applicare sul viso e lasciarla in posa 10 minuti, per concludere rimuovere il tutto con un asciugamano inumidito e sciacquare la faccia con acqua fresca.

Dal profilo Instagram della modella @gigihadid

Gigi Hadid è la seconda a spiegarci come produrre la sua maschera al tè verde, ideata dalla sua make-up artist Charlotte Tilbury. Questa maschera è un detergente che aiuta ad eliminare le tossine e rende la pelle luminosa all’istante.

Ingredienti:

  • 1 tazza di tè verde
  • 210g di farina di riso
  • 1 cucchiaio di miele

Mischiare tutto in una ciotola e applicare sul viso. Lasciare in posa 20 minuti, dopo di che massaggiare ed infine lavare via con acqua.

Dal web

Anche Kaia Gerber, figlia di un’altra magnifica modella Cindy Crawford, ha rivelato la ricetta per la sua maschera all’avena, sempre ideata da Charlotte Tilbury. Questa maschera esfoliante serve anche a ridurre le infiammazioni.

Ingredienti:

  • 2 cucchiai di farina di avena bollita
  • mezzo limone da spremere un po’ (sconsigliato per le pelli sensibili)

Lasciar raffreddare, applicare sulla pelle per 15 minuti, infine risciacquare con acqua.

Moda primavera/estate 2021

Dopo diversi mesi invernali passati costretti in casa l’unica cosa a cui si può pensare ora è la speranza di un miglioramento con l’avvento dell’estate, allora perchè non impiegare il proprio tempo a riorganizzare l’armadio per essere pronti ad avere un look all’ultima moda?

I trend di questa primavera/estate 2021 urlano colore, infatti la gamma di colorazioni è vastissima e tocca tutti i punti del cerchio Itten. 

Partendo dai colori caldi troviamo i colori della terra, ovvero marrone, beige e color carne, e dirigendoci verso tinte più accese troviamo l’arancione, in tonalità intense, ed il rosso che punta più sulle tonalità sgargianti ed appariscenti. Sempre della gamma dei colori caldi una tonalità che non può mancare è il giallo brillante, come ad esempio il giallo limone.

Spostandoci sui colori freddi troviamo tonalità più tenue e tendenti al pastello, come rosa confetto e rosa pastello, lilla, glicine ed azzurro cielo.

L’unico colore che fa eccezione è il verde, ovvero un colore freddo ma che andrà di moda in tutte le sue varianti, dalle più intense e scure a quelle più delicate: salvia, sottobosco, pisello, menta e persino lime.

Ovviamente di tutti i colori anche il classico bianco sarà visto per le strade come da tradizione, sia nelle varianti sporche come panna e burro, sia il classico e pulito bianco ottico.

I colori potranno essere indossati in maniera fantasiosa con miscugli ed intrighi, oppure in versione monocolore. Torneranno di moda le fantasie a pois grossi e le stampe di fiori, sempre di dimensioni abbastanza importanti.

per quanto riguarda la tipologia di indumenti saranno una chicca i corsetti di qualsiasi genere, che hanno raggiunto l’apice di popolarità negli ultimi mesi grazie alla nuova serie tv netflix Bridgerton. 

I vestiti come sempre saranno un classico estivo ma i più gettonati saranno quelli midi e maxi, e le gonne oltre che lunghe saranno anche ampie e fresche.  Rara sarà la visione di qualsiasi indumento aderente e stretto.

Su tutti i capi la parte superiore sarà generalmente vaporosa, quindi si parla di maniche a palloncino e spalle a sbuffo, oppure con una smanicatura classica con spalline sottili. 

Le scollature saranno pazze, dalle scollature asimmetriche a quelle con reggiseni a balconcino. Ma anche quelle classiche ed eleganti, come quelle a V, a paletta e squadrate, continueranno a far parte dell’inventario della moda delle prossime due stagioni.

La comodità farà al 100% parte di questa moda estiva, infatti gli indumenti saranno abbastanza ampi e non sarà tipica la linea della vita segnata.

Passando al tessuto saranno prediletti per la produzione tessuti sottili, leggeri e velati, con utilizzo abbondante di tessuti semi trasparenti, seducenti ed eleganti.

Versace, Versace, chanel
Valentino, Bottega Veneta, Bottega Veneta
Valentino, Armani, Boss
Philosophy di Lorenzo Serafini, Alberta ferretti, Ferragamo
Miu Miu, Bottega Veneta, Alberta Ferretti
Max Mara, Jacquemus, Jacquemus
Hermès, Jacquemus, Givenchy

Un piccolo passo per una donna, un gigantesco balzo per l’umanità

Tutti conosciamo la famosa frase «That’s one small step for man, one giant leap for mankind.» «Questo è un piccolo passo per uomo, un gigantesco balzo per l’umanità.», pronunciata da Neil Armstrong il 21 luglio 1969 mentre compiva il primo passo in assoluto sulla superficie lunare.

A 52 due anni da quell’avvenimento la Nasa punta i suoi occhi su Marte, e riesce a realizzare i suoi obiettivi lanciando in 7 minuti la sonda Perseverance dalla Terra al suo pianeta vicino. La sonda è incaricata di prelevare dei pezzi di suolo marziale di modo da poterli studiare una volta tornati sul pianeta terra e  verifica la presenza di esseri viventi. 

Ma la NASA sogna in grande, infatti il loro obiettivo ultimo è quello di creare una colonia su Marte, di modo da poter salvare la razza umana in futuro. La principale candidata di questa missione è Alyssa Carson, giovane di 19 anni originaria della Louisiana. La sua passione per lo spazio, ed in particolare per Marte, nasce all’età di soli 3 anni; infatti, dopo aver visto il programma “The Backyardigans”, è rimasta abbagliata dalla bellezza e dalla misteriosità di quell’infinito in cui il nostro pianeta fluttua, e dopo aver appreso che nessuno è mai stato su Marte il suo sogno è diventato essere la prima persona ad arrivarci. Da quel momento ha dedicato la sua vita alla realizzazione della sua ambizione più grande, diventando la prima persona ad aver completato il programma Passaporto della NASA per esplorare lo spazio.

Ad oggi, questa piccola donna classe 2001, è la persona più giovane ad essere stata ammessa e ad aver concluso con pieno successo l’Advanced Space Academy. Il voler realizzare il suo sogno, però, non l’ha tenuta lontano dagli studi: Alyssa conosce e studia le materie scolastiche in 4 lingue: inglese, cinese, spagnolo e francese. Questa ragazza ama avere interessi anche al di fuori della scuola, infatti ha studiato per diversi anni pianoforte e balletto, e vanta di immense abilità sportive. Attualmente la ragazza si sta dedicando agli studi in astrobiologia al Florida Institute of Technology, probabilmente per completare la laurea STEM (Science, Technology, Engineering and Mathemathics), necessaria per essere selezionata per il progetto che le permetterà di realizzare il suo sogno nel non così lontano 2026.

Alyssa Carson a 17 e 13 anni, immagini da Facebook
Alyssa Carson nella sua camera a tema spazio

Dolce avena e cioccolato | ricetta vegana

front view of a jar of chocolate overnight oats

Dolcetto semplice e veloce perfetto per iniziare la giornata o come merenda pomeridiana.

Ingredienti:

  • 12o g di avena (quella che preferisci)
  • 5 g di semi di chia
  • 28 g di cacao amaro in polvere
  • 240 ml di latte di soia
  • 60 g di crema al cocco
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 1 o 2 cucchiai di sciroppo d’acero
  • Gocce di cioccolato o frutta (consiglio banana, lamponi o  mirtilli) da aggiungerci sopra

Procedura:

Mettere da parte circa tre barattolini in vetro dovre andremo a riporre il prodotto per conservarlo.

In una ciotola aggiungere in questo ordine avena, semi, latte, cacao, crema di cocco e vaniglia.

Mescolare tutti gli ingredienti fino a quando il composto non risulterà compatto. 

Lasciar riposare qualche minuto. 

Riporre il restante composto nei barattoli e sigillarli bene.

Conservare i barattoli nel frigo per al massimo 5 giorni (di notte l’avena si inspessisce, quindi eventualmente prima di mangiarla aggiungere del latte).

Prima di mangiare il dolce ottenuto farcirlo come si preferisce.

Buon appetito!

Gonne e eyeliner anche per i ragazzi

Da sempre trucco e abiti sono visti come degli accessori prettamente femminili, ed è per questo che vengono ritenuti un lusso che solo le donne si possono permettere. Negli ultimi tempi, però, sui social alcuni ragazzi si sono scatenati e hanno rifiutato i canoni imposti dalla società, iniziando ad utilizzare i cosmetici per esprimere la loro personalità e dare sfogo alle loro idee di bellezza. Sui social alcuni hanno già rivendicato la possibilità di poter usare il mascara, mentre influencer come Vinnie Hacker, Fedez e Lil Huddy hanno dimostrato che trucchi tradizionali come eyeliner, matita e smalto colorato possono essere utilizzati anche dagli uomini senza che perdano la loro preziosa mascolinità. Anche marchi famosi di cosmetici stanno iniziando a produrre linee di make-up maschili, come la linea Boy de Chanel  di Chanel, uscita nel 2018.

Ma non solo il trucco è oggetto di ribellione, infatti dallo scandalo sul red carpet di Billy Porter nel 2019, a quello più recente che ritrae il cantante britannico Harry Styles sulla copertina di Vogue novembre 2020 mentre indossa una gonna, gli uomini sempre più frequentemente stanno iniziando ad usare indumenti e colorazioni di stoffe che fino a poco tempo fa erano un’esclusiva femminile. Per dimostrare che non esistono realmente vestiti da donna o da uomo anche il famoso cantante italiano Ghali ha iniziato ad indossare scarpe e stivali muniti di tacco.

Ormai anche i marchi di moda più famosi stanno iniziando a produrre sempre più linee di moda unisex e genderless iniziando dalle camicie in pizzo per uomo di Gucci fino ad arrivare ai gioielli senza sesso di Valentino.

Con la Generazione Z si sta iniziando un passaggio dall’unisex all’a-sex, un concetto di moda con libertà di espressione e uguaglianza dei sessi.

Harry Stiles, shooting per copertina Vogue
Vinnie Hacker, dal profilo Instagram @vinniehacker